Digitalizzazione, AI e Intersoggettività

Da circa 2 anni sono state condotte numerose survey rivolte ai professionisti della salute mentale, con l’obiettivo di indagare il grado di utilizzo dell’Intelligenza artificiale (IA)da parte degli psicologi e degli utenti. Tra le principali ricordiamo l’«APA’s 2026 Chatbots and Mental Health Survey» e l’indagine condotta dal CNOP nel 2026.

Queste evidenze confermano quanto l’ IA sia di fatto entrata nella quotidianità del lavoro terapeutico e stia generando anche trasformazioni biopsicologiche nell’ età evolutiva in primis ma anche  e nella relazionalità stessa.

Non esistono tuttavia ancora dati sufficienti sul reale impatto della digitalizzazione sulla formazione e sulla professione, prima dello psicologo e poi dello psicoterapeuta, in particolare di quello con orientamento psicodinamico e intersoggettivo. Questa carenza di dati appare ancora più significativa alla luce della rapidità con cui si sta trasformando la relazione terapeutica.

La Società Italiana Terapia Psicoanalitica (SITPA), ha promosso e realizzato, a partire dall’inizio del 2025, iniziative di approfondimento sull’impatto della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale (IA) sul lavoro psicoterapeutico. Il 3 ottobre 2026 SITPA terrà un incontro organizzato in collaborazione con l’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Brescia (IPP) e con la partecipazione della Facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che riprende queste tematiche dal titolo:

Digitalizzazione, AI e Intersoggettività. Com’è cambiata e come cambierà l’identità professionale dello psicoterapeuta

(dalle ore 9:00 alle 13:00 presso Centro Pastorale Paolo VI Via G. Calini, 30 Brescia)

L’incontro, rivolto a psicologi, psicoterapeuti e studenti in formazione, si propone di approfondire l’impatto della digitalizzazione sul «fare» e sull’«essere» della coppia terapeutica secondo un approccio intersoggettivo, con particolare attenzione ai possibili scenari futuri e alle opportunità di ricerca in questi ambiti.

Rappresenterà un momento di incontro tra quanto già emerso dalle survey condotte a livello nazionale e internazionale e quanto realmente sta trasformandosi nella relazione terapeutica di ambito intersoggettivo.

La formazione attuale e attuata necessita di integrazioni che sono già avvenute rapidamente e, a volte, senza una certificazione, un controllo reale; queste modificazioni della relazione e della formazione stessa del terapeuta, segnate dalla III dimensione (quella digitale), se governate permetteranno di mantenere la relazione terapeutica su una realtà sì «aumentata» ma cogestita e co-costruita.

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